Che cosa sono i tartufi? Alcuni li definiscono patate, tuberi, radici; nulla di tutto ciò, oggi cercheremo di fare un po’ di chiarezza su questo fungo, il tartufo: caratteristiche ricerca e raccolta.

Il tartufo come ho già detto non è altro che un fungo bello e profumato come gli altri, ma che cresce sotto terra e ha una storia un po’ particolare alle spalle, una coltivazione diffusa e un prezzo elevato.

Tartufo: caratteristiche ricerca e raccolta

 

 

 

 

Cos’è il tartufo

Il tartufo è lo sporoforo di un fungo che cresce sotto terra; la dispersione delle sue spore avviene grazie ad alcuni animali che cibandosene le diffondono nell’ambiente.

Tutti i tipi di tartufi trovano associazione con qualità diverse di alberi, con i quali stabiliscono un rapporto di simbiosi.

Comunemente quando si parla di tartufo si fa riferimento al solo corpo fruttifero ipogeo (che vive al di sotto della terra ) che viene individuato dall’uomo con l’aiuto dei cani e raccolto a mano.

Il tartufo ha un profumo penetrante e persistente che si sviluppa solo a crescita avvenuta e ha lo scopo appunto di attirare gli animali, che cibandosene diffonderanno le spore nell’ambiente.

Diciamo ha un odore così marcato proprio allo scopo del perpetuarsi della specie, ma è anche quell’aroma che lo rende un frutto prelibato ricercato e molto costoso.

Il tartufo appartiene alla famiglia delle tuberacee ma sotto la denominazione di tartufo vengono riprese anche le Terfezia un genere della famiglia delle terfeziacee nota anche come Tartufi del deserto.

La parola tartufo deriva dal latino tuber termine utilizzato per identificare un gonfiore o un grumo .

Cenni sul tartufo origine e storia

Si dice che l’uomo avesse già capito come individuarlo molti secoli fa, si pensa che i Romani abbiano imparato le tecniche di ritrovamento e raccolta dagli Etruschi.

Gia da subito, dai primi contatti con esso, l’uomo rimase inebriato dal profumatissimo fungo, si chiese se fosse possibile coltivarlo e come facesse a nascere.

Non trovando una spiegazione scientifica l’argomento ispirò leggende e mistero, si pensò addirittura che avessero origine divina, tanto che il poeta Giovenale pensò che la causa della loro esistenza fossero i fulmini, Cicerone li definì “figli della terra”

Come ho già detto già dai tempi più antichi l’uomo provò a coltivarli, ma all’oscuro del loro rapporto simbiotico con le piante, non ebbe molto successo.

Alcuni esemplari venivano interrati interi, altri li spezzettavano, altri ancora li tagliuzzavano minuziosamente prima di sotterrarli.

Riproduzione del tartufo

Come tutti i funghi, anche i tartufi presentano una struttura vegetativa (micelio) e una produttiva(corpo fruttifero).

Si sviluppano nel terreno ad una profondità intorno ai 40-50 cm vicino a piante simbionte e a maturità avvenuta emettono il particolare aroma che varia a seconda della specie.

Ha una forma tuberiforme e presenta un rivestimento, una scorza più dura, e una polpa interna denominata gleba.

La gleba nel tartufo che ha raggiunto la maturazione si presenta con una consistenza carnosa e compatta, se tagliato, mostra un aspetto simile al marmo con alternanza di venature più chiare e più scure.

Tartufo: caratteristiche ricerca e raccoltaIl colore è tipico di ciascuna specie e cambia in base all’età del fungo: più è giovane e più la gleba sarà chiara, più è maturo e maggiori saranno le venature scure.

Come si forma il tartufo

Come ho già detto in precedenza, i funghi che crescono in superficie possono usufruire del vento come mezzo di trasporto per le spore.

Questo tipo di fungo sotterraneo invece, ha come arma di riproduzione, il forte odore che attira gli animali, che dissotterrandolo se ne cibano, trasportando le spore per la riproduzione.

Queste ultime dopo aver attraversato l’apparato digerente dell’animale illese, vengono rilasciate con gli escrementi e germogliano molto più facilmente.

Lo sviluppo del tartufo poi dipenderà dal tipo di terreno e dalla quantità d’acqua a disposizione, infatti gli esemplari cresciuti in un terreno arido risulteranno di dimensioni ridotte.

Quello che si istaura tra il tartufo e gli alberi o le piante è un vero e proprio rapporto simbiotico che avviene a livello delle radici.

Sotto terra infatti si formano una serie di “manicotti” detti micorrize formati da tanti tubicini detti ife, ed è propio attraverso di loro che avviene lo scambio di sostanze nutritive, utile per entrambi.

Nel momento in cui verranno a verificarsi tutte le condizioni necessarie, alcune ife incominceranno a intrecciarsi dando forma al corpo fruttifero.

 

La ricerca e la raccolta dei tartufi cani e razze

Oggi in Italia per la ricerca del tartufo si usano cani precedentemente addestrati (trucco per addestrare il cane).

legotto romagnolo adatto per la ricerca del tartufo Tartufo: caratteristiche ricerca e raccolta
lagotto romagnolo

Quando non si usa il lagotto romagnolo vengono scelte bastardini di piccola taglia.

Invece in alcune regioni della Francia si usano maiali anch’essi precedentemente addestrati.

Da noi l’uso di questo animale è proibito, a causa dei danni ambientali che causa durante la ricerca.

L’esito della ricerca del tartufo quindi dipende:

Certamente il tartufaio deve conoscere il mestiere, per tornare a casa con un discreto bottino e quindi, come qualsiasi “fungaiolo” (come si dice da noi in Toscana), che si rispetti, dovrà conoscere il posto dei tartufi

Cani da tartufo 

La legge ci dice solo che il cane per la ricerca deve essere addestrato, ma non ci dice nulla sulla razza.

Quindi teoricamente ognuno è libero di usare il tipo di cane che preferisce, è vero anche che alcune razze sono più adatte a questo scopo, sia perché sono più facili da addestrare, sia perché le caratteristiche di cui la natura le ha dotate, meglio soddisfano le esigenze del cercatore.

Infatti i cani da tartufo devono avere un olfatto molto sviluppato, devono essere ubbidienti e resistenti alla fatica, visto che dovranno camminare molto.

È vero che prima ho detto che se non si usa il lagotto romagnolo si possono usare razze bastarde ma in verità poi, le razze più utilizzate sono:

  • bracco tedesco
  • setter inglese
  • setter scozzese
  • cocker spaniel inglese
  • spinone italiano
  • ecc.

 

Attrezzatura per la ricerca del tartufo 

Il ricercatore di tartufi, poiché dovrà recarsi nel bosco e magari affrontare terreni impervi dovrà partire da casa con un certo tipo di attrezzatura.

Nulla di fantascientifico, ma a parte il solito bastone per spostare gli arbusti e qualche bocconcino succulento da donare al cane tutte le volte che trova il prelibato tubero, dovrà avere:

  • Scarponi da bosco resistenti all’acqua e a prova di fango con carrarmato per non scarponi Tartufo: caratteristiche ricerca e raccoltascivolare, devono essere molto comodi e che lascino respirare il piede, perché di passi dovrete farne tanti.

 

 

 

  • Vanghella per scavare: di solito utilizzata per la ricerca del tartufo bianco, questa deve presentare una lama con taglio laterale per recidere vanga Tartufo: caratteristiche ricerca e raccoltale radici più ingombranti  e uncini per aiutarsi a salire nelle parti più scoscese, aggrappandosi ad eventuali appigli.

La lunghezza del manico deve essere adeguata all’altezza del portatore, e quindi può anche andare a sostituire il bastone di cui abbiamo parlato precedentemente.

 

Zappetta per tartufo: questo attrezzo, che deve essere ripieghevole e che per legge non è possibile utilizzare ovunque, in zappa Tartufo: caratteristiche ricerca e raccoltaItalia dipende dalla regione, è utile per la ricerca del tartufo nero che di solito cresce nei terreni pietrosi.

Il motivo per il quale non la si possa utilizzare ovunque, è determinato dal fatto che, un uso errato, potrebbe andare a compromettere gli apparati radicali del tartufo.

 

 

             Abbigliamento per la ricerca del tartufo   

La raccolta dei tartufi va a periodi e di conseguenza l’abbigliamento varia in base alla stagione, e all’habitat del fungo che andrete a ricercare.

Ricerca tartufo estivo 

Vestitevi in modo leggero perché dovrete camminare per parecchio tempo al caldo, come ho già detto prima, scarponi da montagna col collo alto.

Nello stesso tempo dovrete però mettere pantaloni lunghi, perché ci sarà la possibilità di fare brutti incontri (vipere, aspidi). Quindi vi consiglio di avere le gambe sempre coperte.

Leggete questa guida per evitare che si formino vesciche ai piedi

 

Ricerca del tartufo nero

Il tartufo nero nasce d’inverno quindi l’abbigliamento sarà totalmente diverso, a parte i soliti scarponi, da montagna.

Dovrete vestirvi in modo pesante per restare al caldo, ma nello stesso tempo gli indumenti non dovranno essere ingombranti, per darvi la possibilità di muovervi agilmente.

 

Ricerca del tartufo Bianco

Questa specie di tartufo nasce in pieno autunno, nasce su terreni molto intricati, quindi avrete bisogno di indumenti molto resistenti e impermeabili.

Lo scopo è quello di difendersi dai rovi e dall’umidità, se dovesse piovere è sconsigliato portare con se un ombrello, sarebbe troppo ingombrante e ci ostacolerebbe nel cammino.

 

Optiamo anzi per un bel cappello impermeabile che ci protegga dalla pioggia o dalle gocce di umidità che cadono dalle foglie senza ingombrare troppo.

 

 

 

In tutti e tre i casi suggerisco di munirvi di un gilet, con molte tasche larghe, dentro le quali poter mettere:

  • L’attrezzatura pieghevole
  • I bocconcini per il cane
  • Ma sopratutto i copiosi tartufi che troverete.

Potrete indossarlo su qualsiasi abbigliamento, invernale, estivo o autunnale.

 

 

Gilet classico  

 

 

 

 

Tartufo regole e leggi

Tesserino per la raccolta del tartufo

Prima di tutto dovete sapere che per effettuare la ricerca e la raccolta del tartufo dovrete essere dotati di licenza.

Esatto avete capito bene, dovrete sottoporvi ad un esame per l’accertamento della vostra idoneità

Sono esenti dalla prova di esame coloro che erano già dotati di patentino, precedentemente alla data di entrata in vigore della legge, che chiaramente non è retroattiva.

Il tesserino riporterà le generalità e la fotografia dell’interessato. L’età minima per essere un raccoglitore è di 14 anni e l’autorizzazione varrà su tutto il territorio nazionale.

Cane 

È obbligatorio possedere un cane addestrato alla ricerca del tartufo

Attrezzatura

Chiunque si presti alla ricerca e raccolta del tartufo dovrà essere munito di vanga apposita e dovrà scavare solo nel punto indicato dal cane.

Come ho già precisato in precedenza, in taluno casi e a discrezione della regione interessata, il tartufaio potrà portare con se apposita zappa.

Non sono soggetti a queste leggi coloro che effettuano la raccolta su terreni di cui sono proprietari.

Raccolta del tartufo

È vietato:

  • Lavorare il terreno, anche se di proprietà, nel periodo di raccolta.
  • Il non riempire la buca provocata per l’estrazione del fungo.
  • La ricerca e la raccolta del tartufo durante le ore notturne, da una determinata ora dopo il tramonto ad una determinata ora prima dell’alba. (rimando a regolamento regionale)
  • La raccolta e la commercializzazione di tartufi immaturi, o non appartenenti alle nove speci che andrò ad elencare a fine articolo.
  • Utilizzare il maiale come animale per la ricerca del tartufo.

La ricerca e la raccolta del tartufo è consentita nei boschi e nei pascoli da tutti.

La raccolta nelle tartufaie private è consentita solo al proprietario.

Nove tipi di tartufi che si possono raccogliere in Italia

  1. Vittadini (bianchetto o marzuolo)
  2. Vittadini nero liscio
  3. Chatin
  4. De Ferry
  5. Vittadini (tartufo nero di Norcia o Spoleto)
  6. Pico (tartufo bianco d’Alba o Acqualagna)
  7. Vittadini d’inverno (trifola nera)
  8. Vittadini (tartufo nero di Bagnoli)
  9. Vittadini d’estate (scorzone)

Approfondimenti sulla legge

Guadagnare col tartufo: crea una tartufaia

Vuoi guadagnare con la coltivazione del tartufo? Allora leggi questo post Come creare una tartufaia costi e ricavi.

Troverai tutto quello che serve, dalla scelta del terreno e il suo trattamento, al tipo di pianta migliore, fino ad arrivare alla raccolta e vendita.

 

Conclusione

Spero che l’articolo sulle caratteristiche sulla ricerca e raccolta del tartufo sia stato di vostro gradimento e abbia risolto tutti i dubbi che avevate in materia.

Se avete domande non esitate a scriverle nei commenti e se volete aiutare la nostra pagina a crescere, visto che noi abbiamo aiutato voi e la vostra fame di conoscenza, per piacere condividete sui social questo post.

 

 

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