La potatura della vite riguarda una serie di interventi molto delicati e talvolta complessi in quanto non si tratta di un semplice taglio di rami e tralci ma stabilisce la forma definitiva, la struttura e la salute della pianta.

Se viene eseguita in modo corretto, la potatura vite darà un’ottima e abbondante produzione di uva da vino o uva da tavola dal gusto eccellente.

Ho creato questa guida alla potatura vite semplice e sintetica per darti delle indicazioni pratiche e facili da comprendere su come potare la vigna in pochi passaggi.

Che tu sia un professionista ho un appassionato puoi trovare nei prossimi paragrafi tutto ciò che devi sapere per prenderti cura del tuo vigneto e avere grandi soddisfazioni.

Ti consiglio di leggere con attenzione e conservare la guida per poterla consultare ogni volta che hai un dubbio o vuoi approfondire un particolare argomento. Ma non perdiamo altro tempo e iniziamo subito a vedere come eseguire la potatura della vite, quando farlo e quali strumenti utilizzare.

Strumenti utili per la potatura vite

Prima di tutto quando si parla di potatura vigna non si può non specificare che sono necessari particolari attrezzi da taglio di ottima qualità per evitare che la corteccia si sfilacci creando danni alla salute della pianta.

Prima di tutto è indispensabile la forbice da potatura vigne di cui né esistono diversi modelli sia manuali che elettrici e pneumatici.

La maggior parte delle operazioni di potatura della vite vengono eseguite con l’uso delle forbici a lama curva, molti viticoltori però prediligono il modello di forbici a doppio taglio per un azione più netta e precisa.

Per quanto riguarda la potatura vigna a pergola è consigliabile utilizzare le forbici da potatura telescopiche per raggiungere i rami più alti senza difficoltà.

Su questo argomento abbiamo approfondito, quindi se vuoi puoi leggere il nostro articolo sulle migliori forbici da potatura 

La potatura della vite: quali sono i vantaggi

La vite appartiene alla specie delle vitacee e si suddivide in molte varietà e tipologie utilizzate sia per la produzione di vino che per ottenere uva da tavola da consumare al naturale, inserire nelle torte, nei dessert o farne marmellate.

Si tratta di una pianta che viene coltivata da secoli in Europa dove viene prodotto un vino pregiato ed esportato in ogni parte del mondo. Ma anche in Medio Oriente, negli USA e in Australia si può trovare la vite selvatica che cresce in modo spontaneo.

Per chi la coltiva, la potatura vigna è un operazione fondamentale non solo per ottenere una produzione ottimale ma anche ai fini vegetativi. Per avere un frutto buono e succoso è necessario mantenere la pianta madre in ottima salute, inoltre questo le consentirà di resistere anche in condizioni climatiche difficili con temperature rigide.

Una corretta potatura della vite da tavola o da vino, dona una forma corretta alla pianta eliminando i rami secchi e improduttivi in modo da far avere un maggiore nutrimento a quelli produttivi. La  struttura della vigna potata in modo equilibrato e strategico permette anche una migliore estetica ed esposizione al sole è, quindi, una maggiore produzione di frutti.

Potatura vigna: come potare la vite

La vite utilizza generalmente gli stessi metodi della potatura delle piante da frutto ma gli obiettivi sono differenti. Ci sono diverse tipologie di taglio della vite che si distinguono principalmente in:

  • Potatura a Guyot semplice, metodo usato per la produzione di uva da vino per la vendita. Si tratta di un sistema che viene apprezzato in particolar modo per la facilità di programmazione della coltivazione della vigna.
  • Potatura a tralci di rinnovo o potatura a cordone permanente, un sistema di potatura della vite che viene impiegato soprattutto nei vigneti di medie dimensioni.

Ogni tipologia di potatura ha delle caratteristiche particolari, vediamole nel dettaglio per comprenderne meglio il funzionamento.

Metodo di Guyot semplice

Il metodo di Guyot semplice è costituito dalla potatura della maggior parte dei rami della vite mantenendo solamente il fusto più resistente e con uno spessore maggiore rispetto agli altri. Questo perché il ramo più forte è quello che produrrà una grande quantità di uva.

Inoltre viene lasciato anche un ramo con poche gemme, 2 o 3 al massimo, questo viene definito lo sperone che garantirà la produzione di frutti per l’anno successivo. In questo modo sarà semplice programmare la produzione della vigna.

PRIMA

potare la vite

 

 

DOPO

potare la vite

Metodo a tralci di rinnovo o a cordone permanente

Anche se l’obiettivo è il medesimo, il metodo a tralci di rinnovo e quello a cordone permanente, presentano delle differenze che si notano soprattutto nella forma in cui si struttura la vigna.

In ognuna di queste tipologie di potatura vite si distinguono due diverse tipologie identificate come potatura lunga e potatura corta.

La differenza sostanziale sta nella quantità di gemme che si mantengono sul ramo:

  • Potatura lunga: questo tipo di taglio viene eseguito sulle piante con un alta presenza di gemme posizionate soprattutto sull’apice.
  • Potatura corta: si tratta di un tipo di potatura vigna che ha una forte produttività di gemme sulla base.

Per effettuare la potatura corta viene impiegato il sistema a cordone permanente mentre per eseguire la potatura vite lunga si deve scegliere di applicare il metodo dei tralci di rinnovo.

Ma come fare e quando utilizzare i diversi tipi di taglio per ottenere una vigna sana e produttiva?

Tecnica del cordone permanente

Si tratta di una tipologia di potatura di allevamento della vigna che si basa sulla generazione di tralci di varia misura e dimensione.

Questi crescendo diverranno ceppi a frutto, ovvero tralci che  renderanno molto in termini di produzione di grappoli di uva.

Per questo genere di trattamento vengono impiegate soprattutto la potatura a cordone speronato, a doppio cordone e quella a cordone libero.

PRIMA

potare la vite

DOPO

potare la vite

Tecnica del tralcio di rinnovo

Se si sceglie di utilizzare la tecnica del tralcio di rinnovo di dimensioni e lunghezze differenti è perché si vogliono realizzare nuovi capi a frutto su cui si svilupperanno i grappoli.

Oltre all’uva cresceranno anche tralci improduttivi che vengono definiti capi a legno. Il taglio della vigna che porta alla doppia presenza di ceppi produttivi e capi legno nella stessa pianta è conosciuta anche come potatura mista.

Tra i vari metodi di potatura vite utilizzate dai viticoltori e dagli appassionati soprattutto per quanto riguarda la potatura vite da tavola, viene spesso utilizzata la tipologia con struttura a pergola.

Questa forma di allevamento della vite si può trovare soprattutto nelle zone collinari e si distingue in diverse tipologie tra cui la potatura a pergola semplice e la potatura a pergola trentina.

  1. Potatura vite a pergola semplice: si tratta di una struttura a forma di tetto con un’inclinazione di 20-30° rispetto al palo verticale che la sorregge. Questo tipo di coltivazione prevede una potatura della vite che si basa sulla rimozione dei tralci mantenendo solo 2 gemme ed eliminando tutti i tralci che si sviluppano nella parte superiore della pergola.
  2. Potatura a pergola trentina: in questo caso si parla di una tecnica utilizzata per lo più in Trentino Alto Adige, regione da cui prende il nome. Il taglio si esegue tramite la potatura vite lunga, la struttura è costruita come la tipologia precedente con un palo di supporto e un tetto inclinato a 20-30°. La differenza di questo tipo di potatura della vite sta nel lasciare solo da 1 a 4 tralci ognuno con 10-15 gemme.

Quando si esegue la potatura vite?

La potatura della vite si deve eseguire in diversi tempi a seconda degli obiettivi da raggiungere, l’utilizzo dell’uva e la fase di sviluppo della vigna.

In generale si consiglia la potatura della vigna alla fine della stagione invernale oppure in estate, nel primo caso si parla di potatura vite a secco o invernale, nel secondo di potatura verde vite.

Potatura vite a secco o potatura invernale

Tra gennaio e febbraio si interviene su ogni pianta danneggiata dalle basse temperature invernali eliminando i rami secchi.

Osservando lo stadio di maturazione della vite si può procedere con potature specifiche per dare una forma alla vigna a seconda delle proprie esigenze.

In particolar modo durante il secondo anno di coltivazione si può utilizzare una o più tecniche di potatura di allevamento mentre deve essere applicata solo dal terzo anno la tecnica del cordone speronato.

Potatura verde vite

Durante la stagione estiva si agisce eliminando le parti della pianta che risultano improduttive e quindi inutili.

Queste, infatti, possono subire danni e portare la pianta a indebolirsi e diminuire la produzione di grappoli d’uva.

La potatura della vite che viene eseguita durante questo periodo deve essere svolta al fine di mantenere e migliorare la salute della vigna.

Si tratta di operazioni tipiche dell’estate come la spollonatura, la scacchiatura e la defogliazione.

  • Spollonatura: questa è la prima operazione che si deve eseguire per la potatura verde della vigna in estate. Tramite la spollonatura si agisce eliminando i germogli che hanno origine dal legno vecchio alla base del fusto.
  • Scacchiatura: si tratta di un’operazione da eseguire dopo la spollonatura per eliminare i germogli in eccesso, la sua finalità è quella di ottenere una chioma diradata e non troppo folta in modo da permettere alla luce del sole di penetrare e far maturare i frutti.
  • Defogliazione: la defogliazione della vite rappresenta l’operazione con la quale si vanno ad eliminare le 5 o 6 foglie basali, ovvero quelle che si trovano nelle vicinanze del grappolo d’uva. Questo intervento si deve eseguire dalla fine di maggio a inizio giugno dopo la l’allegagione (trasformazione dei fiori in frutti) o in seguito all’invaiatura (quando i grappoli d’uva cambiano) poche settimane prima della vendemmia. Lo scopo è sempre quello di permette la maturazione dell’uva esponendola ai raggi solari.

Conclusione

Spero che questo articolo su come potare la vigna, ti sia stato utile e ti sia piaciuto, spero che i consigli che ti abbiamo dato ti siano stati utili e che adesso per te, la potatura della vite, non abbia più segreti.

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