Scegliere le parole chiave per scrivere contenuti Web è la prima cosa da fare, quando ci si approccia alla stesura di un articolo. Questa ricerca può essere fatta a mano, con particolari strategie, oppure usando appositi strumenti per l’individuazione delle keywords.

Questa pratica è fondamentale per la SEO e serve per guidare il lettore nell’argomento, ma anche per raggiungere un buon posizionamento nella SERP.

Andiamo a vedere in dettaglio come individuare la query più ricercata dal vostro target di lettori. Gli internauti vogliono trovare subito quello che cercano, quindi le parole chiave giuste sono l’asso nella manica per un buon posizionamento e aumentare le visite del sito.Come scegliere le parole chiave strumenti migliori

Cosa sono le parole chiave o keywords

Le parole chiave sono una delle armi più importanti per una strategia SEO di successo, cioè per ottimizzare i vostri contenuti affinché piacciano al motore di ricerca e agli utenti.

Come è facile intuire le parole chiave o “keywords” sono le parole che meglio identificano il tema del post, quelle che mi fanno capire subito di cosa si parla.

In realtà oggi l’evoluzione degli algoritmi dei motori di ricerca ha portato ad una divisione per motivi SEO:

  • keyword secca  (definita anche “short tail“): quando si usa una parola chiave composta da uno o due termini al massimo. Viene usata soprattutto per le pagine monotematiche e da coloro che hanno cominciato a pubblicare molto tempo fa, quando le parole chiave dovevano essere meno complesse per piacere al motore di ricerca;
  • middle tail: sono parole chiave composta da due o tre termini;
  • long tail: sono parole chiave composta da più di tre termini, di solito con un massimo di sei.

Molto spesso si parla di keyword come sinonimo di query di ricerca, ma non è del tutto esatto.  La query è l’interrogazione che l’utente fa ad un motore di ricerca, che diventa sempre più articolata per trovare esattamente i contenuti desiderati.

Sarà molto interessante vedere come cambierà la ricerca nei prossimi anni, con l’aumento delle ricerche vocali fatte con l’assistente vocale dello smartphone o degli smart speakers.

Come scegliere le parole chiave per la SEO

Non si può passare all’azione senza definire bene a chi rivolgersi, cosa e esattamente come l’utente potrebbe cercare l’argomento di cui volete parlare.

Cominciate con da un brainstorming

Per creare una mappa mentale dei contenuti desiderati pensate alla query di ricerca e associatele le prime parole che vi vengono in mente.

Le prime saranno probabilmente le parole chiave principali dell’argomento.

Identificate il vostro target di visitatori

Per poter studiare le loro preferenze, le abitudini di navigazione, il “tono di voce”  da usare con loro.

La scelta delle parole chiave ruota intorno alla search intent o “intenzione di ricerca”, ossia le ragioni per cui viene fatta una ricerca.

Questo permette di ipotizzare cosa cercano gli utenti su un determinato argomento.

L’applicazione pratica di ciò è visibile con l’auto completamento delle query che fa Google, mentre scriviamo i nostri termini per la ricerca: più parole chiave scriviamo, più si allunga in automatico la query in base a ciò che ha imparato il motore di ricerca dall’analisi semantica.

Parole correlate

Come scegliere le parole chiave strumenti migliori

Studio dei competitors

Per vedere con quali parole chiave si sono posizionati e per cercare di intercettare le ricerche “di nicchia”.

Usare long tail vi può dare risultati migliori, perché vi permette di coprire ambiti di ricerca con volumi più limitati ma visitatori più motivati.

Esistono svariati tool  gratuiti che, se ben combinati, possono aiutare molto nella scelta delle parole chiave, però il processo manuale è davvero lungo e laborioso.

 Purtroppo gli strumenti gratuiti non forniscono dati precisissimi sui volumi di ricerca delle singole query, per il semplice fatto che questi dati sono legate all’uso di API che i motori di ricerca si fanno pagare profumatamente.

Per questo motivo è altamente consigliabile l’uso di tool completi come:

SEOzoom (cliccate su questo link per registrarvi) e se volete approfondire e scoprire come funziona questo strumento, leggete la nostra guida SEOZoom cos’è e come funziona

SEMrush (cliccate su questo link per ottenere la prova gratuita di 7 giorni)

Entrambi ricchi di features che guidano l’utente dalla scelta degli argomenti, alle parole chiave, alle migliori correlate, le co-occorrenze e così via.

Scegliere i contenuti da creare

Prima di tutto voglio suggerirvi uno strumento gratuito con il quale potrete vedere quali sono gli argomenti più ricercati più in voga in un determinato momento.

Questo tool si chiama Google Trends ed è molto facile da usare, per sapere come usarlo potete leggere la nostra guida Come usare Google Trends

Fatto questo dovete decidere il tipo di contenuti più adatti a soddisfare la search intent:

  • navigazionali: sono contenuti che devono essere trovati da chi cerca una fonte precisa (ad esempio la ricerca delle vostre pagine andando su Google e scrivendo il titolo del vostro sito oppure il vostro dominio, invece di cercare secondo le parole chiave contenute nelle vostre pagine);
  • informazionali: sono contenuti che devono fornire risposte immediate e precise alla query (ad esempio “Come preparare la mousse al cioccolato fondente”);
  • transazionali: sono contenuti che devono portare il visitatore a compiere un’azione/una transazione (ad esempio un acquisto oppure una donazione).

È chiaro che cambiano le parole usate, la forma espressiva, il tipo di contenuto (pagina Web, video, podcast con trascrizione ecc…).

I tool completi conoscono le caratteristiche di ogni ambito, per consentire di scegliere le keywords adatte allo quello specifico.

Per esempio scegliere le parole chiave per un video su YouTube non è come sceglierle per vendere un prodotto su Amazon o scrivere un post su Blogger.

 

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