Cosa fare in caso di alluvione

4
266

Abito vicino ad Aulla, la città in provincia di Massa Carrara che il 25/10/2011 è stata colpita dall’alluvione che ha causato morti e tantissimi danni. Se i cittadini avessero saputo cosa fare in caso di alluvione forse…..

Sono scampato alla forza devastante del fango, (perché ricordatevi che i veri danni li ha fatti non l’acqua da sola ma mischiata alla terra) per una manciata di minuti, infatti mi trovavo nel centro di Aulla dove stavo, come tutte le sere facendo la spesa al supermercato Careffour. Fortunatamente sono tornato a casa e non mi sono accorto di nulla.

La mattina del 26 mi sono alzato come sempre alle 4:45 per andare a lavorare e sono rimasto impietrito non appena arrivato in città, la devastazione era indescrivibile sembrava lo scenario apocalittico di uno di quei colossal di Hollywood sulla fine del mondo.

Macchine una sopra l’altra, con i fanali e le 4 frecce ancora accesi, allarmi che suonavano e clacson incantati, camion intraversati in mezzo alla strada, canotti dei pompieri ormai adagiati sull’asfalto ricoperto da 20 centimetri di fango.

Adesso cercherò di spiegarvi in modo chiaro queste 10 regole e perché è fondamentale rispettarle.

COME COMPORTARSI IN CASO DI ALLUVIONE 10 REGOLE

 

Allontanarsi il più possibile dall’acqua

non bisogna avvicinarsi assolutamente a corsi d’acqua (fiumi, torrenti, gore, canali artificiali di scolo delle acque) potrebbero riempirsi improvvisamente e trascinarvi via

Allontanarsi dalle auto.

Se si sta guidando, scendere dall’auto, se invece si sta camminando, evitare di rifugiarsi all’interno di qualsiasi veicolo, la forza della corrente , potrebbe facilmente trascinalo con se portandolo in sottopassaggi, parcheggi sotterranei o addirittura nel fiume, facendolo diventare la vostra tomba. Inoltre le auto si potrebbero spostare schiacciandovi. Il sottopassaggio è una trappola, sta a voi evitare di entrarci.

Non farsi prendere dal panico.

Cercare di mantenere la calma e il cervello vigile e attento, non cercare di fare gli eroi assumendo atteggiamenti di sfida, non scendere nelle cantine per nessun motivo cercando di mettere in salvo le proprie cose.

Salire sugli alberi.  

Se siete in strada, cercare rifugio in zone elevate, cercate di salire sugli alberi, prestando la massima attenzione, non salire sui tetti della auto, potrebbero essere trascinate via dalla corrente.

Salire nei piani alti.

Se abitate in un condominio, cercate di raggiungere i piani alti, quelli inferiori sono facilmente raggiungibili dalla piena.
Se abitate in una casa salite sul tetto e aspettate i soccorsi.

Chiudere la conduttura principale del gas.

L’acqua potrebbe creare smottamenti e i tubi del gas potrebbero rompersi facendolo fuoriuscire e creando il rischio di esplosioni.

Munirsi di una torcia e una radio.

se potete munitevi di una torcia  di una radio e di coperte per prevenire l’ipotermia.

Non avventurarsi nel fango. 

la piena potrebbe aver portato ingenti quantità di fango accumulandolo in certe zone e facendole diventare trappole mortali per i sopravvissuti o per i soccorritori distratti.

 Non bere acqua del rubinetto.

Le falde acquifere potrebbero essere state contaminate e quindi rese non potabili se proprio non se ne può fare a meno consumare l’acqua dopo averla fatta bollire per almeno 5 minuti.

Istruire su queste regole soprattutto i bambini e gli anziani.

Mettere al corrente i bambini e gli anziani della situazione,  esortandoli a rispettare le regole sopra citate!

ALTRI CONSIGLI

Dopo un primo avviso di attenzione bisogna informarsi costantemente sull’evoluzione rincorrendo alle fonti ufficiali dei servizi meteo. Rispettate sempre le disposizioni degli enti locali e di protezione civile preposti alla gestione dell’emergenza.

Ogni Comune deve disporre di un piano di protezione civile con riportato l’ubicazione dei rifugi, dei centri di raccolta e delle zone a rischio. Recatevi in comune e richiedetelo prima dell’ emergenza. pensate prima alla vostra sicurezza.

4 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui