Il cavolfiore è un alimento sano e nutriente, contiene vitamine e minerali utili per la salute come il ferro e il potassio. Si ritiene che sia uno degli ortaggi più utili alla salute in assoluto, per le sue proprietà anti-infiammatorie e anti-ossidanti, quindi se volete sapere come coltivare il cavolfiore con successo continuate a leggere.

Come coltivare il cavolfiore

 

Come coltivare il cavolfiore 

Cenni storici e caratteristiche

La diffusione di questo questo fantastico ortaggio, originario del medio oriente, è incerta, era conosciuto già ai tempi dei Romani, alcuni infatti pensano siano stati proprio loro ad importarlo, altri che gli Arabi lo portarono in Spagna, che poi si diffuse in tutta Europa grazie alla sua coltivazione relativamente semplice.

Ebbe poi il periodo di massima diffusione nel periodo in cui in Francia regnava Luigi XIV, infatti questo è uno dei paesi dove si ebbe la maggior diffusione insieme all’Italia, Cina e Stati Uniti.

La pianta del cavolfiore

Il cavolfiore appartiene alla famiglia delle Crucifere (cavolo, la rapa, il ravanello etc.), il suo nome proviene dalle parole latine ‘caulis’, ovvero fusto e ‘floris’, ovvero fiore.

Come ho già detto la sua coltivazione è semplice, anche se più complessa del cavolo o del broccolo.

In Italia è oggi coltivato su tutto il territorio ed usato in una gran quantità di ricette.

Terreno e clima

Il terreno ottimale per coltivare il cavolfiore contiene molta sostanza organica è tendente all’argilloso, quindi duro, ma non troppo compatto; il PH ideale è neutro, si aggira tra i 6,5 e i 7,2.

La pianta non tollera temperature al di sotto di 0 °C, quindi le gelate, in qualsiasi stagione, lo danneggiano in modo irrimediabile.

Le alte temperature invece provocano decisamente meno danni. In ogni caso, la temperatura migliore è intorno ai 20-23 °C; perciò se coltivato in piena estate attenzione a porlo in tratti di terreno ombreggiati.

La semina del cavolfiore

Seminare cavolfiore è un’operazione che si effettua in diversi periodi con diversi metodi.

  • La “semina in ambiente protetto” si effettua in un letto freddo da metà Settembre a metà Ottobre
  • La “semina in un letto caldo“, ovvero in serra, a Gennaio o a Febbraio.

Come coltivare il cavolfiore

 

A prescindere dal periodo, i semi devono essere distribuiti in file a distanza di almeno 10 centimetri e vicini l’uno all’altro e in modo uniforme.

 

 

Come coltivare il cavolfioreSuccessivamente quando le piantine saranno alte tra i 10 e i 15 centimetri con almeno 6-7 foglie già sviluppate, si dovranno trapiantare in pieno campo facendo sempre attenzione alle temperature.

 

 

Per alcune varietà può essere più adatta la “semina in pieno campo”, effettuata dall’inizio della primavera (Aprile) a estate inoltrata  (Luglio).

Come potrete apprendere dalla nostra guida “Cosa seminare a Luglio

In questo caso, i semi devono essere distribuiti in file, pressate per far bene aderire la terra ai semi e distanziate circa 70-80 centimetri l’una dall’altra.

Irrigazione e concimazione del cavolfiore

La pianta di cavolfiore richiede un’irrigazione continua e costante. Se non sente abbastanza la presenza dell’acqua la pianta si apre su se stessa e i fiori si allungano e distanziano. Attenzione però a non creare i ristagni d’acqua odiati da ogni tipo di pianta.

Strumento ideale per irrigare il cavolfiore è un irrigatore oscillante potrai trovare maggiori informazioni leggendo la nostra guida su “Come annaffiare il giardino” che va bene anche per l’orto

La fertilizzazione del cavolfiore, invece, deve essere molto abbondante, esige terreni ricchi di materia organica e di Azoto, Fosforo e Potassio.

In merito potete leggere la nostra guida “Come fare il Compost“.

Raccolto  

Quando il cavolfiore è pronto per la raccolta si nota, in quanto la sua parte floreale è pienamente sviluppata e compatta, non presenta buchi o imperfezioni.

Quando si individua il momento giusto è meglio raccoglierlo immediatamente, piuttosto che lasciarlo sul terreno esposto alle intemperie che potrebbero facilmente rovinarlo, anche a crescita ultimata.

Malattie e cure del cavolfiore 

Se avrete trattato il terreno, in fase di semina e di crescita, in maniera corretta il cavolfiore non si ammalerà.

Come coltivare il cavolfioreLe principali cause di danno alla pianta sono gli insetti. Ad esempio la “cavolaia maggiore” un tipo di bruco, che si nutre della pianta intera distruggendola.

Si combatte con l’utilizzo di insetticidi biologici ( per maggiori informazioni clicca qui), per tenere lontani gli insetti si possono utilizzare metodi naturali e di prevenzione, come la rotazione delle colture o la consociazione.

 

Coltivare cavolfiore in vaso

Per la coltivazione del cavolfiore in vaso le raccomandazioni sono le stesse che per la coltivazione del cavolfiore nell’orto.

Tipi di cavolfiore

Le varietà di cavolfiore si distinguono per durata del ciclo di coltivazione in 3 gruppi, anche in base al colore delle infiorescenze.

  1. Varietà precoci: comprendono tutte le varietà che maturano dalla metà di settembre alla metà di novembre e sono di colore bianco;
  2. Varietà a maturazione media: comprendono tutte le varietà che maturano dalla metà di novembre alla metà di gennaio e sono di colore viola o verde;
  3. Varietà tardive: comprendono tutte le varietà che maturano oltre la metà di gennaio e sono di colore viola o verde.

   

Trucchi e segreti:

  1. Coltivate il cavolfiore in stagioni miti con temperature né troppo alte né troppo basse.
  2. Il cavolfiore è sensibile agli agenti atmosferici e rischia spesso di essere appetitoso per gli insetti, perciò se avete spazio a disposizione, assicuratevi di spargere qualche seme in più per essere certi di raccogliere.
  3. Per smorzare l’odore del cavolo in cucina si possono utilizzare, alloro, aceto o latte.

 

Conclusione 

Adesso che sapete come coltivare il cavolfiore, cosa aspettate, comprate i semi e correte nell’orto.

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