Ciao a tutti sono nato in montagna, e quindi è da quando ho imparato a camminare che mi muovo per sentieri e viottoli impervi.
Sin da piccolo insieme ai miei amici costruivo capanne sugli alberi, nel bosco quasi ci vivevo, in qualsiasi stagione, con la neve o con il sole.

Mi sono accorto ben presto che, i miei amici di città che venivano a passare le vacanze nel mio paese, non riuscivano a fare le stesse cose che invece a noi “ragazzi di montagna” venivano naturali, come: correre su terreni impervi, camminare su terreni scoscesi o arrampicarsi su gli alberi.

Erano scoordinati e cadevano in continuazione come se le loro gambe non reggessero il peso del corpo.

Capii poi che oltre al poco allenamento, quello che ci differenziava era la tecnica con cui  noi appoggiavamo il piede a terra, non ce l’aveva mai insegnato nessuno, era il fatto  di avere vissuto fino a quel momento a contatto con quei paesaggi e nel pieno della natura, era stata lei ad allenare il nostro “sistema coordinatorio” e ad insegnarci:

Come camminare in montagna

Come camminare in montagna

Tempo medio di cammino

La prima cosa da tenere conto quando usciamo per un escursione in montagna, sia che sia estate o inverno, sono le ore di luce che abbiamo a disposizione.

Dovremo tenere conto del tempo che impiegheremo per l’andata, per il ritorno ritorno e mettere in conto anche eventuali pause.

Tutto questo per evitare di trovarci al buio in una zona montuosa che magari conosciamo anche poco.

Quindi ricapitolando è molto importante programmare il tragitto e non farsi sorprendere dal buio, il mio suggerimento è quello di inserire nello zaino da trekking, una torcia elettrica e inoltre, avvisare qualcuno del percorso che abbiamo deciso di fare.

Abbigliamento per camminare in montagna

L’importante, specialmente in estate quando è più probabile incontrare serpenti velenosi, è indossare calzetti di lana spessa, e scarponi da tracking, per quanto riguarda pantaloni e maglietta è caso far riferimento alla stagione in cui ci troviamo.

In tutti i casi cosa molto importante da fare sia in estate che in inverno, è controllare il meteo prima di partire, ed eventualmente rimandare l’uscita se le previsioni non sono buone. Portare un k way è sempre una mossa astuta.

Magari a questo riguardo vi potrebbe interessare anche la nostra guida su cosa mettere nello zaino da trekking

Camminare in montagna è molto bello e rilassante, ma ricordiamoci che la sfortuna è sempre in agguato e che potremmo avere bisogno di aiuto in qualsiasi momento.

Un abbigliamento con colori sgargianti potrebbe far si che i soccorsi ci individuino meglio e nel minor tempo possibile fra la fitta vegetazione.

Portate sempre

Come camminare in montagna  con voi una bussola, vecchio stampo, è vero che su ogni smartphone che si rispetti, al giorno d’oggi, c’è la possibilità di scaricare un applicazione bussola, ma è anche vero non sempre le zone montane offrono una buona copertura e quindi la linea potrebbe tradirci.

Anche se seguirete il mio consiglio ne porterete una con voi, è sempre meglio sapere come orientarsi senza bussola.

Nei sentieri segnati

La prima cosa che mi sento di dirvi, è che se non siete molto esperti, dovete cercare di scegliere sentieri semplici, e poi a man mano che la vostra esperienza aumenta, passare a eventuali sentieri per escursionisti o ai percorsi attrezzati.

Quando si cammina in montagna, è sempre meglio non allontanarsi mai dal sentiero segnato per non perdersi, se si è obbligati a farlo, tenere a mente punti di riferimento visibili anche da distanze lontane come (alberi, grosse rocce, piloni dell’alta tensione, vecchi ruderi)

Come camminare in montagna

Terreni scoscesi

Camminare in montagna, inevitabilmente ci porterà ad affrontare terreni ripidi; è necessario in queste occasioni mostrare il fianco a valle voltando le punte dei nostri scarponi verso destra o verso sinistra, e buttando il peso del corpo a monte, scivolare piano piano giù dal pendio cercando di tenere l’equilibrio aiutandoci con le braccia (la posizione è quella della frenata brusca con gli sci N.B Frenata brusca non spazzaneve)

 

Rocce bagnate (scivolose)

Se ci troviamo nei pressi di un torrente o di un fiume oppure subito dopo un temporale è molto probabile incontrare sul nostro cammino rocce sdrucciolevoli perché ricoperte di melma viscida.

Sono molto pericolose perché non facilissime da individuare; le riconosciamo in genere dal loro colore verdognolo e dall’aspetto umido sudaticcio.

Non affrontiamo mai un terreno del genere con superficialità, dobbiamo chinarci e aiutare l’andatura con le mani camminando come una scimmia, la percentuale di traumi dovuti a rocce viscide è molto alta in montagna.

Spero di esservi stato utile e se dovete andare a camminare in montagna salutatemela! E per maggiori informazioni potete visitare questo sito. C.A.I.

Rispetto per la montagana

L’ultima considerazione che mi sento di fare, e ne parlo solo adesso, non perché non sia importante, ma perché non pregiudicherebbe la vostra incolumità ma quella della montagna, è il rispetto.

Dovete rispettare la natura e gli animali che popolano i posti che visiterete, non potete pensare di trattare la montagna come una grande discarica, ma dovrete organizzarvi con bustine di plastica e riportare a valle tutta l’immondizia che produrrete.

Buona cosa sarebbe anche quella di riportare con voi altra eventuale immondizia che troverete sul vostro cammino, magari lasciata li da qualche persona incivile.

Conclusione 

Spero che questo articolo su come camminare in montagna, sia stato interessante e abbiate trovato qualche consiglio utile.

Se così è stato, aiutateci a crescere condividendo queste informazioni sui social, sarà il vostro modo di ripagarci per il duro lavoro.

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