Apicoltura come iniziare

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Diventare allevatore di api è sempre stato il tuo sogno e adesso che hai la possibilità vorresti acquastare qualche colonia e sapere tutto sull’apicoltura e come iniziare.

Nessuna paura, oggi vedremo tutto come diventare apicoltore, quindi se avrai voglia di leggere questo post , ti assicuro che alla fine, scoprirai quello che devi sapere sull’allevamento delle api.

L’apicoltura è appunto l’attività di allevamento delle api, allo scopo di sfruttare i prodotti dell’alveare, ovvero miele e cera, nella propria azienda agricola o commerciandoli.

Se vogliamo abbia successo, come ogni attività anche l’apicoltura, deve essere effrontata con la giusta preparazione.

In questo caso la preparazione dovrà essere sia teorica che pratica, perché stiamo parlando di maneggiare animali, che oltre ad essere protetti, potrebbero farsi male e morire oppure danneggiare voi.

Vediamo insieme quali sono i passi da seguire per avviare questo tipo di allevamento e anche quali sono i costi, le attrezzature necessarie, le tempistiche e i possibili guadagni del diventare apicoltore.

Apicoltura come iniziare: le basi

Il primissimo passo che consiglio, se avete serie intenzioni riguardo al vostro percorso per diventare apicoltore, è leggere qualche buon libro.

Per l’attività di apicoltura servono infatti delle solide basi teoriche. Un’infarinatura di ecologia, biologia e botanica sono strettamente necessarie, anche perché torneranno molto utili nella realta dell’alveare.

Esistono inoltre innumerevoli libri sull’apicoltura stessa e su come far prosperare questa bellissima attività. Di seguito ve ne consiglio alcuni, di autori stranieri e uno in particolare del famoso Alberto Contessi, un’autorità in Italia per quanto riguarda questa attività e le api in generale.

Offerta

Alberto Contessi: Le api. Biologia, allevamento, prodotti.

Paolo Fontana: Il piacere delle api.

James E. Tew: Apicoltura. Guida pratica alla risoluzione dei problemi più comuni.

Alessandro Pistoia: Apicoltura tecnica e pratica.

Marco Mantovani: Agricoltura biologica.

Andrea Brinti: Il grande manuale sull’allevamento e la salute delle api.

Apicoltura come iniziare: corsi

Il secondo passo per la vostra formazione e carriera da apicoltore sono dei corsi specifici, che di fatto vi insegneranno le basi teoriche, ma soprattutto la pratica.

Quando ne troverete uno assicuratevi che esso contenga una parte pratica, perché è fondamentale e senza quella non andrete da nessuna parte.

Potete trovare questi corsi in molti modi, io vi consiglio di cercare intorno a voi, magari da un apicoltore che già conoscete o di cui conoscete i prodotti.

Queste persone sapranno infatti dirvi come hanno iniziato; in caso però non abbiano fatto corsi, potranno almeno dirvi a che associazione di apicoltori appartengono, così da indirizzarvi a chi vi suggerirà un buon corso e verso il vostro prossimo passo.

Associazioni per apicoltori

Il terzo passo da fare sul vostro cammino per diventare apicoltori è trovare un’associazione nelle vostre immediate vicinanze.

Le associazioni sono molto importanti per qualsiasi persona in ambito agricolo, anche per gli apicoltori e specialmente per quelli che devono iniziare o hanno iniziato da poco l’attività e che quindi avranno necessariamente bisogno di aiuto e di supporto.

Non è un segreto infatti che l’apicoltura non sia facilissima, occorreranno almeno 2 anni ad un apicoltore alle prime armi, per prendere dimestichezza con tutti gli strumenti, per imparare bene le regole e per gestire bene gli animali.

Questo ovviamente non significa che non potete iniziare a guadagnare in breve tempo dopo il vostro investimento iniziale, non temete perché troverete persone disposte ad aiutarvi e tramite le associazioni di apicoltori della vostra regione e zona, potrete trovare anche qualcuno che vi affianchi nelle fasi iniziali e a cui rivolgervi se doveste riscontrare problemi.

Se volete saperne potete  collegarvi al sito dell’UNAAPI, l’associazione più famosa che opera a livello nazionale, dove troverete moltissime altre informazioni utili.

Un’altra risorsa utile è la FAI: federazione apicoltori italiani.

Apicoltura come iniziare: Pratica

Il quarto passo, non effettivamente necessario, ma molto consigliato se volete ridurre al minimo i rischi quando avvierete la vostra attività di apicoltura è fare pratica, ma con le api di qualcun altro.

In questi tempi di crisi economica non vi sarà molto difficile trovare un’azienda agricola che abbia bisogno di aiuto con le sue api e i suoi prodotti.

La cosa da fare è proporvi per un tirocinio in forma gratuita, voi potrete offrire il vostro lavoro e aiuto e loro in cambio vi insegneranno tutto quello che sanno sull’apicoltura.

Questo consiglio richiede tempo e pazienza, ma imparerete tantissime cose che avviando direttamente un’attività dovreste imparare sul campo procedendo per tentativi ed errori con il rischio di danneggiare il proprio investimento (e se proprio va male le api).

Se vi sentite piuttosto sicuri di voi e avete i mezzi a disposizione per rimediare ad eventuali errori o incidenti di percorso, allora potete saltare questo passaggio e andare direttamente all’apertura dell’attività.

Apicoltura come iniziare: ditta e documenti

Il quinto passo richiesto per avviare la vostra attività di apicoltore sono delle operazioni preliminari, tra le quali spicca l’apertura della società e della partita IVA, necessaria nel settore primario.

Compilare anche tutte le altre documentazioni, come:

  • La registrazione presso il Registro delle Imprese
  • La SCIA da richiedere al Comune nel quale s’intende avviare l’attività
  • Iscrizioni e apertura per le posizioni Inps/Inail per sé stessi ed eventuali lavoratori.

Tutto questo ovviamente va fatto per obbligo di legge nel momento in cui vi apprestate a commercializzare i vostri prodotti e soprattutto a guadagnare con essi.

Se volete saperne di più controllare questo post dove spiego meglio come guadagnare con il miele e tutto ciò che è necessario fare.

Apicoltura attrezzatura e costi

Il sesto passo per diventare apicoltore richiede necessariamente l’acquisto di attrezzatura specifica tramite la quale maneggiare le api e i prodotti, sena la quale non si può svolgere l’attività. Vediamo quali sono i pezzi più importanti per poi fare una panoramica dei costi che servono per acquistare tutto.

Terreno

La prima cosa che vi servirà per l’attività è in effetti un terreno dove praticarla, se non ne possedete uno dovete mettere in conto che l’affitto sarà una spesa abbastanza importante, poiché le arnie hanno bisogno di spazio e per legge devono essere a una certa distanza l’una dall’altra.

A seconda di quante arnie possedete o intendete acquistare perciò vi servirà un terreno di dimensioni adatte. Potete trovare le informazioni sulle dimensioni che vi servono nella sezione dedicata alle politiche agricole del vostro comune o regione oppure rivolgervi alla più vicina associazione per apicoltori.

Affittare un terreno di dimensioni medie, nella maggior parte dei territori agricoli italiani può costare tra i 2000 e i 3000 euro l’anno.

Api

Le api sono la base dell’attività di apicoltura, dovrete acquistarle in famiglie e posizionare ogni famiglia a seconda della grandezza dentro una o più arnie.

Ogni famiglia ha un costo, variabile a seconda della specie e del periodo in cui si acquista, che si aggira tra i 100 e i 150 euro.

Le api possibilmente vanno acquistate subito dopo la fine del primo freddo, a inizio primavera.

Ad ogni famiglia occorrerà comunque almeno 1 anno di tempo per stabilizzarsi nella nuova casa e iniziare la produzione di miele. Tenete conto di questo dettaglio quando deciderete di dedicarvi all’apicoltura.

Arnie

Le arnie vengono vendute già assemblate per un prezzo che è al giorno d’oggi più che accettabile, tenete presente che se decidete di acquistare i pezzi smontati e assemblarli da voi risparmierete comunque circa il 20%, ma a mio parere non è consigliabile per un principiante, ameno che non vi serva un particolare tipo di arnia per un particolare tipo di attività di apicoltura, ad esempio quella biologica dove occorre controllare tutto ciò con cui le api vengono a contatto.

Il tipo di arnia con cui consiglio di iniziare è la Dadant-Blatt. La più economica, la più semplice da usare e la più adatta ad attività di tipo commerciale e allevamento estensivo. Il prezzo di questa si aggira intorno ai 300 euro per 10 favi e compreso il telaio, il tetto e il fondo.

Se volete saperne di più su questo tipo di arnia o se invece preferite iniziare in altri modi e con altre arnie date un’occhiata alla nostra guida sull’arnia per apicoltura, dove troverete altri tipi e le differenze tra ognuna di loro.

Abbigliamento da apicoltore

Un apicoltore ha bisogno di una tuta completa per avere a che fare con le api. Questi esserini possono infatti diventare molto pericolosi e, in particolar modo quando siamo agli inizi e non sappiamo bene come muoverle e gestirle, potrebbero arrabbiarsi facilmente quando le manipoliamo.

Il rischio ovviamente diminuisce man mano che facciamo esperienza, ma in ogni caso è sempre necessario proteggersi con una buona tuta da apicoltore, maschera e buoni guanti.

Una tuta da apicoltore abbastanza buona e in grado di proteggere la pagherete tra i 100 e i 200 euro.

La cosa importante è che sia completa di maschera e di un buon tessuto in grado di fermare le eventuali punture se necessario. per sapere le differenze tra i vari tipi e i prezzi leggete la nostra guida su le tute da apicoltore

Dei guanti da apicoltore possono costare tra i 30 e i 50 euro, l’importante è che siano spessi abbastanza per non farsi pungere ma non troppo, in modo che lascino la giusta sensibilità per eseguire le operazioni più delicate.

In caso vi dia fastidio la gomma potete indossare sotto dei guanti di cotone leggeri. Trovate quelli che fanno al caso vostro in questa guida sui guanti da apicoltore

Attrezzatura per apicoltura

Non basta l’arnia per poter gestire le vostre famiglie di api, vi serviranno delle altre attrezzature che saranno utili quando andrete a raccogliere il dolce prodotto del vostro allevamento.

Vediamo quali sono le minime attrezzature necessarie per l’attività di apicoltura professionale.

Affumicatore

Serve per calmare le api durante le operazioni di estrazione, costo medio circa 50 euro, io mi sono trovato benissimo con questo.

Resistente, leggero, non mi ha mai datoproblemi.

Escludi regina

Alcune arnie ne sono già fornite, serve per tenere la regina separata dalle operaie, costo 15 euro;

Apiscampo

Serve per far scivolare via le api dal melario in modo da toglierle in sicurezza e senza danni, costo 15 euro;

Banco, forchetta e coltello per disopercolare

Servono per togliere il miele dal melario, costo totale 70 euro.Ne esistono di diversi tipi e costi, tutto dipende dal vostro budget. Chiaramente l’attrezzatua più costosa, è di solito anche quella più duratura e che vi farà tribolare di meno.

Fusti maturatori

Servono per contenere il miele per un certo periodo dopo l’estrazione, devono essere diversi per ogni diverso tipo di miele contenuto, lavabili e per uso alimentare, costo tra i 50 e gli 80 euro (da 50 kg);

Smielatore

Serve per estrarre il miele azionandolo a mano, costo tra i 200 e i 250 euro se manuale, tra i 300 e i 500 euro se automatico per saperne di più potete leggere la nostra guida sul miglior smielatore 2022

Filtri in acciaio o in nylon

Servono per eliminare residui dal composto del miele, costo tra i 20 e i 30 euro;

Nutritori

Servono a nutrire le api in stagioni difficili, costo 15 euro;

Acido ossalico e vaporizzatore

Servono per la pulizia delle arnie un paio di volte l’anno, costo 10 euro.

Costi complessivi

L’ultimo passo da compiere prima di avviare la vostra attività di apicoltura e diventare finalmente apicoltore è il calcolo di quanto sarà necessario spendere.

Basandomi su delle stime e su delle statistiche raccolte negli ultimi 10 anni dalle associazioni di apicoltori la spesa minima da affrontare per avviare l’attività è di 10 000 euro, la massima di 20 000.

Tutto questo ovviamente dipende molto dal tipo di attività che intendete mettere in piedi, ma anche da quali sono i vostri obiettivi in termini di guadagni.

La cosa certa è che per il primo anno ci sono soltanto spese, dato che le api dovranno organizzarsi e produrre il miele l’anno successivo.

Guadagni dell’apicoltore

Prima di tutto potete leggere la nostra guida sui guadagni dell’apicoltore comunque in parole povere, quanto si può effettivamente guadagnare con questa attività?

Più è grande l’attività, più arnie e api si possiedono e più si guadagna; aumenta però anche il carico di lavoro, molto probabilmente (soprattutto per i principianti) non si riusciranno a gestire più di 10 arnie per persona, quindi se ne volete di più dovrete assumere personale con conseguente aumento dei costi.

In ogni caso il guadagno atteso, vendendo un tipo di miele medio non particolarmente pregiato è intorno ai 30 000 euro l’anno.

Anche questa cifra è da prendere con le pinze perché determinata da numerosi fattori che non sempre hanno a che fare con l’attività di apicoltura (oscillazione del prezzo del miele, capacità di marketing e vendita del prodotto, domanda e offerta del mercato).

Conclusione

Spero che questa guida su l’apicoltura e come iniziare, vi sia stata utile e siate riusciti a capire un po’ di più questo fantastico mondo.

Quindi forza e coraggio, rimboccatevi le maniche e partite, il mondo ha bisogno del vostro miele.

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