Se vi state appassionando a questo fantastico mondo, vi sarete chiesti come andare a tartufi, dove quando e come trovarli

Oggi proveremo a fare un po’ di chiarezza e cercheremo di rispondere a questi interrogativi che da secoli, fanno impazzire generazioni di cavatori.

Vedremo quali sono i terreni dove si formano i tartufi, quanto tempo ci vuole e in quali condizioni prolifera il micelio, l’apparato generativo dei funghi.

Dopo di questo vedremo quali e se esistono trucchi per trovare questi frutti, che solo quando sono maturi, incominciano a sprigionare il caratteristico profumo, che attira il cane.

Andare a tartufi

Tipi di tartufo e periodo dell’anno in cui crescono

Come tutti sappiamo esistono diversi tipi di tartufo commestibile, sì perché ne esistono anche tipi che se mangiati provocano disturbi intestinali.

Ma vediamo i tipi di tartufo commestibile

  • Tartufo Estivo cresce da Maggio ad Agosto
  • Tartufo Nero Pregiato cresce da Novembre a Marzo
  • Tartufo uncinato cresce da Ottobre a Dicembre
  • Tartufo moscato cresce da Gennaio a Marzo
  • Tartufo bianco cresce da Settembre a Dicembre
  • Tartufo bianchetto cresce da Gennaio ad Marzo

Come si forma il tartufo

Per la nascita e la crescita del tartufo, è fondamentale la pioggia, perché dopo che ha piovuto, si formano sul terreno delle muffe.

Immaginatevi tantissimi fili che si intrecciano accoppiandosi tra di loro e si vanno a raccogliere tutti intorno alle radici di alcuni alberi, avvolgendole, il cosi detto e già nominato in precedenza, Micelio.

Le piante, sulle cui radici si raccolgono queste muffe sono:

  • Tutta la famiglia delle querce (danno tartufi belli e profumati) sono infatti i più ricercati e continua a dare tartufi per molto tempo
  • Pioppi (smettono presto di dare tartufi)
  • Noccioli (smettono presto di dare tartufi)
  • Salici (smettono presto di dare tartufi)
  • Tiglio (smettono presto di dare tartufi)
  • Rovere (danno tartufi per periodi molto lunghi)

Con queste piante, il tartufo instaura un rapporto di simbiosi, infatti è un fungo ipogeo simbionte.

Se, dopo la formazione del micelio, le condizioni climatiche cambiano e quindi viene meno l’umidità necessaria al loro sviluppo, aumenta la siccità e la temperatura dell’ambiente, le muffe seccano e muoiono.

Se invece le condizioni di umidità, calore permangono, accade il miracolo aspettato da tutti i cavatori che quindi partiranno per andare a tartufi

Il tartufo assorbe dal terreno l’acqua e l’umidità e, per effetto della fotosintesi clorofilliana, avviene uno scambio di sostanze organiche con la pianta.

Attraverso questo rapporto simbiontico il tartufo cresce e prolifera fino a completa maturazione.

Proprio quando raggiunge la maturazione incomincia ad emettere il caratteristico profumo amato da tutti gli appassionati e che, come ho già detto, attira gli animali che lo aiuteranno a trasmettere le proprie spore, tra cui anche il cane.

Dove cercare il tartufo

Questa è una domanda da 1 milione di euro; penso che il tartufo, sia uno dei frutti della terra tanto pregiato e affascinante quanto ambiguo e indecifrabile.

Quando dico indecifrabile mi riferisco al processo riproduttivo, ma non come faccia a formarsi, quello lo abbiamo visto prima, bensì al momento esatto e al posto in cui nasce, cresce e matura.

Ci sono dei giorni in cui magari passi con il cane in un punto e non trovi nulla, ripassi il giorno dopo e cavi uno, due, tre tartufi.

Ma perché accade questo? Semplicemente perché non sempre questo frutto sprigiona i gas che lo rendono rintracciabile.

Questo dipende da:

  • grado di maturazione del tartufo, da cui dipende la quantità di gas prodotti
  • condizioni del terreno, che impediscono la fuori uscita dei gas
  • Condizioni psicofisiche del nostro cane

Come riconoscere una tartufaia

Andare a tartufi è bellissimo, specialmente il rapporto che si instaura con l’ambiente che ci circonda. La natura lascia degli indizi che un buon cavatore, deve saper cogliere se vuole trovarne tanti.

Riconoscere una tartufaia non è cosi facile come può sembrare, ma con anni di esperienza si può sviluppare il colpo d’occhio, quasi un sesto senso che ci aiuterà nella ricerca.

Chiaramente sto parlando di una tartufaia naturale, se volete approfondire l’argomento sulla tartufaia artificiale ( creata dall’uomo) potete leggere la nostra guida su come creare una tartufaia e guadagnare col tartufo.

Come trovare il Tartufo Bianco e bianchetto

Riconoscere una tartufaia di bianco pregiato è molto difficile perché la natura non ci da segnali precisi. Sappiamo però che il tartufo bianco nasce in zone umide, lungo i fossi, vicino a corsi d’acqua.

Cresce e si sviluppa in zone pianeggianti o collinari ad un altitudine massima di 700 mt

Cresce e matura in simbiosi con queste piante:

Andare a tartufi

Il Bianchetto nasce e si sviluppa su diversi tipi di terreni, dalle zone montuose fino a 1000 mt, scendendo poi in quelle collinari, fino ad arrivare ai litorali.

Cresce e matura in simbiosi con queste piante

Andare a tartufi

 

Come trovare il Nero pregiato e lo Scorzone estivo

Per quanto riguarda queste due qualità di tartufo, la natura è più generosa, ci da una mano diciamo così, e conoscendo certe nozioni, andare a tartufi diventa più semplice.

Basta osservare l’ambiente che ci circonda per notare che sotto la pianta micorizzata, dove è presente la tartufaia, non cresce l’erba, quindi il terreno è pulito.

Questo perché questa qualità di tartufo, emette sostanze allelopatiche che praticamente impediscono ad altre piante di crescere e riprodursi.

Quindi guardando bene, specialmente da un postazione sopraelevata, potremo individuare le cosi dette “bruciate” cioè zone intorno all’albero simbionte completamente o parzialmente prive di erba.

Ho usato anche il termine “parzialmente” perché, in zone particolarmente scoscese, specialmente durante i temporali, l’acqua può svolgere una funzione di pulizia, portando via queste sostanze e quindi aiutando l’erba a ricrescere.

Tutto ciò, aiutato dalla conoscenza della pianta con cui questo tipo di tartufo cresce in simbiosi, diventa un indizio fondamentale.

Il nero pregiato predilige terreni calcarei con piante rade e buona esposizione ai raggi del sole

Cresce e matura in simbiosi con queste piante

Andare a tartufi

Di solito lo scorzone nasce da maggio a dicembre, ad un altezza che varia da 200 a 800 mt ma più che altro si concentra intorno ai 400/500 mt.

Crescono e maturano vicino alla pianta, su quelle radici che distano non più di un metro e mezzo dal fusto, ma anche accanto a piante più piccole, il cosidetto sottobosco, formato da Ginepri, Ginestre, Bianco spino e soprattutto Rosa canina, che è dappertutto.

Questa qualità è molto versatile, si adatta bene sia ai terreni argillosi che a quelli sabbiosi basta che siano areati e con poca umidità.

Cresce e matura in simbiosi con queste piante

Andare a tartufi

Tartufo nero invernale

Sappiamo che ama i terreni argillosi e calcarei e cresce intorno ai 400/1000 mt e ama zone umide e ombreggiate.

Cresce e matura in simbiosi con queste piante

Andare a tartufi

Tartufo Uncinato

Questa qualità nasce e cresce dai 600 mt fino ad arrivare anche a 1700 mt di altezza. Cresce e matura in terreni calcarei e argillosi senza troppa umidità.

 

Cresce e matura in simbiosi con queste piante:

Andare a tartufi

Qual è l’ora migliore per cercare il tartufo

Mi dispiace deludervi e sfatare questo mito dicendo che non esiste un’ora ideale per andare a tartufi, mio nonno, quando tornava a casa diceva sempre che gli sarebbe piaciuto avere in tasca, i tartufi che aveva lasciato nel bosco.

Quindi possiamo dire che sia colui che si alza presto la mattina sia colui che invece si reca nel bosco di pomeriggio, hanno la solita probabilità di trovare questo frutto prelibato.

Questo perché, come ho già detto in precedenza, è il gas che fuoriesce dal frutto che attira il vostro cane.

L’aroma può sprigionarsi in qualsiasi momento, quindi voi che andate il pomeriggio, potrete trovare i tartufi che la mattina non erano ancora maturi o che per altri motivi, non avevano un odore abbastanza potente.

Quali sono le condizioni climatiche ideali per la ricerca del tartufo

Estate

Esistono condizioni più o meno favorevoli solo per il vostro cane, perché è lui che cerca e trova i tartufi, e non è dotato di cappello, o di indumenti che lo proteggano da troppo sole o troppa umidità, valutate bene quando portarlo a cercare.

Quello che voglio farvi capire, è che il tartufo c’è sempre, che sia mattina, pomeriggio, sera, o notte.

Il problema è che se in estate portate il cane a cercare tartufi nelle ore più calde della giornata, ne risentirà fisicamente e psicologicamente, ed un cane affaticato lavora male e con poca voglia.

Il risultato sarà che lascerete nel bosco molti più tartufi che se invece foste usciti di mattina presto o verso sera.

Un altra cosa che vi consiglio è di non uscire mai dopo un abbondante pioggia, questo perché il terreno sprigiona vapori troppo potenti che potrebbero confondere l’olfatto del nostro amico a quattro zampe. Inoltre potrebbero anche fare male alla salute del nostro fidato amico.

Molto meglio invece uscire il giorno dopo magari con le prime ore dell’alba, quando il sole accarezza il sottobosco e fa delicatamente uscire gas del tartufo.

Inverno

Ogni momento è buono, ma anche qui dovrete vedere quale tipo di cane avete, alcuni soffrono più il freddo di altri.

Insomma rispettate i vostri cuccioli e loro vi daranno grandissime soddisfazioni, questo è un consiglio spassionato specialmente per coloro che trattano male i cani.

Il cane non è una macchina per fare soldi, ma un amico con cui dividere la più bella passione del mondo.

Come cercare il tartufo senza il cane

Tutti sappiamo che per andare a cavare tartufi è necessario e obbligatorio per legge avere il cane, quindi solo e ripeto solo ed esclusivamente con il cane si può andare alla loro ricerca.

Questo perché come ho già detto più volte il cane viene attirato dal fungo maturo quindi ci indica la presenza del fungo, ci dice dove scavare e questo contribuisce a salvare e salvaguardare la rete del micelio, ecosistema fondamentale per la tartufaia.

Esistono però anche altri metodi per individuare il posto del tartufo, ma di cui sconsiglio l’utilizzo, anche perché alcuni sono vietati dalla legge.

Uso del Bastone

Premettendo che non è buona cosa cavare tartufi ancora acerbi, osservando il terreno asciutto possiamo individuare la loro presenza grazie alle crepe che si formano nella terra che li sovrasta.

Con il bastone o con il vanghetto, a cui abbiamo dedicato questo articolo Vanghetto per tartufi come e quale scegliere , si può battere sul terreno per sentire se sotto, c’è vuoto o pieno.

In pratica se suona a vuoto, c’è il tartufo oppure la galleria di qualche talpa.

Il segreto per distinguere, è controllare che suoni a vuoto solo in quel punto e non nel perimetro circostante, inoltre possiamo capire se in quel punto c’è il tartufo perché il terreno risponde con un contraccolpo e fa saltare i sassolini più piccoli.

Il metodo della mosca 

Quando il tartufo matura ed emana il caratteristico odore, attira una determinata qualità di mosca, che si posa nelle sue vicinanze per deporre le uova.

Armandosi di un bastone o una “frasca” la si impugna e la si muove a circa 20 cm da terra.

Quando vediamo la mosca volare via disturbata dal movimento, sappiamo che li sotto da qualche parte c’è il tartufo.

Ricerca col maiale

Questo tipo di ricerca è simile a quella col cane; il maiale sente il tartufo un palmo prima di arrivare sul punto esatto, poi comincia a scavare.

Il cavatore deve stare attento ed essere veloce ad infilare tra le fauci del maiale un legnetto per evitare che l’animale lo mangi.

Ricordo che la ricerca col maiale in Italia è vietata

Ricerca con i ferretti

Premetto che andare a tartufi così mi sembra una roba fantascientifica e non ne capisco il funzionamento, ma so che molti lo usano e quindi lo menziono.

Si impugnano due pezzi di ferro lunghi circa 35/40 cm con i pugni e si tengono paralleli tra di loro davanti al nostro petto.

Andare a tartufi

Quando si incontra il campo magnetico perché il punto è buono per la crescita del tartufo, i due pezzi di ferro si incrociano.

Andare a tartufi

Detti proverbi e credenze sul tartufo

  • Le piante colpite dal fulmine fanno i tartufi
  • Dove cade la grandine, l’anno dopo, cresce meglio il tartufo
  • Quando piove forte a Luglio e poi ad Agosto, il tartufo è assicurato
  • La notte dei santi non si deve andare a cavare perché i morti picchiano
  • Si dice che il tartufo sia afrodisiaco

Conclusione

Spero che questa guida dove ho spiegato come andare a tartufi, ricca di consigli e qualche segreto, vi sia piaciuta.

Se così è stato aiutateci a crescere condividendola sui social, sarà il vostro modo di ringraziarci del duro lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui